La mostra

 

Dal 28 agosto al 3 ottobre 2021 le sale di Palazzo Martinengo di via Musei 30 a Brescia ospitano la mostra ANNA COCCOLI (1929-2014). Artista bresciana del Novecento.

Si tratta della prima grande esposizione monografica dedicata all’estrosa ed eclettica artista bresciana – figlia del pittore e decoratore Eliodoro Coccoli (1880-1974) – che ripercorre, attraverso la selezione di un centinaio di opere tra tele, sculture e disegni, l’intero arco della sua avvincente parabola artistica. Il percorso espositivo pone in evidenza gli aspetti più interessanti della sua incessante – e talvolta contraddittoria – ricerca estetica, che portò l’artista a rinnovare il proprio linguaggio decennio dopo decennio, passando dal figurativo connotato in senso espressivo della giovinezza fino al puro astrattismo degli ultimi lavori.

 

Curata da Davide Dotti, coadiuvato da un comitato scientifico di cui fanno parte Paolo Bolpagni, Stefania Cretella, Fausto Lorenzi e Valerio Terraroli, la mostra è suddivisa in sette sezioni tematiche e cronologiche: dalle tele giovanili degli anni cinquanta e sessanta – influenzate dalla lezione di Guttuso, Migneco, Morlotti e del bresciano Stagnoli – si passa alle originalissime opere caratterizzate dall’assemblaggio di lamiere metalliche multicolore, rondelle e bulloni eseguite tra il 1967 e il 1975, ispirate al “cubismo meccanicistico” di Fernand Léger; dalle intense ed emozionanti tele di grande formato con corpi e volti di donne realizzate durante il lungo soggiorno brasiliano – durato all’incirca dalla metà degli anni settanta alla fine degli anni ottanta – si giunge alle sperimentazioni materiche con sabbia e cemento degli anni novanta, fino ai dipinti astratti dell’ultima produzione caratterizzati da una sorprendente gestualità esecutiva di tipo informale. Infine, non manca una sezione dedicata alla grafica, nella quale sono esposti una trentina di splendidi disegni a matita, china, tempera e acquarello attraverso i quali Anna Coccoli indaga e studia nel dettaglio i soggetti delle sue opere pittoriche.

L’obiettivo è quello di conferire il giusto risarcimento storico e critico ad una valente e carismatica artista bresciana del Novecento che, in vita, ha ottenuto significativi riconoscimenti all’estero (ad esempio il MASP, Museo d’Arte di San Paolo del Brasile, ha ospitato una sua importante antologica nel 1984), ma che in patria non è stata mai oggetto di un’ampia mostra monografica che, ripercorrendo l’intera produzione, valorizzasse appieno il suo indiscutibile e poliedrico talento artistico.

L’esposizione dedicata ad Anna Coccoli sancisce – dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria – la ripresa delle mostre curate da Davide Dotti per l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo che, a partire dal 2015, hanno totalizzato oltre 350.000 ingressi.

Al nostro affezionato pubblico si ricorda con grande gioia che, a patire dal 22 gennaio 2022, verrà riallestita in Palazzo Martinengo la grande mostra “Donne nell’Arte da Tiziano a Boldini”!